Cassazione sezione lavoro sentenza del 9.9.2025 n. 24922
In materia di licenziamento per abuso del diritto al congedo parentale
Avv. Sabrina Modena
9/23/20251 min read
La Cassazione sezione lavoro con sentenza del 9.9.2025 n. 24922 ha stabilito che il congedo parentale deve essere fruito esclusivamente per l'assistenza e la cura diretta del figlio e qualsiasi attività svolta dal lavoratore durante il periodo di assenza che non sia riconducibile a tale finalità integra un abuso del diritto. In analogia con la giurisprudenza formatasi in materia di permessi ex lege n. 104/1992, l’utilizzo del congedo parentale per scopi diversi da quelli previsti dalla normativa può integrare una giusta causa di licenziamento, in quanto comporta una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede nei confronti del datore di lavoro e dell’Ente previdenziale. Il riconoscimento della legittimità dell’assenza è subordinato all’esistenza di un nesso causale tra la fruizione del beneficio e l’effettiva cura del minore. In assenza di tale collegamento, si configura un uso improprio del diritto, che non può trovare tutela giuridica. La valutazione sulla condotta del lavoratore in costanza di fruizione del beneficio è demandata al giudice di merito, il cui apprezzamento in fatto è insindacabile in sede di legittimità, salvo vizi logici o violazioni di legge. Nel caso oggetto di giudizio, un dipendente era stato licenziato per giusta causa dopo che il datore di lavoro aveva documentato, tramite investigatori privati, la sua presenza nello stabilimento balneare della moglie durante i giorni di congedo. Per cinque giornate, il lavoratore non si era dedicato alla cura del figlio di tre anni, ma a mansioni estranee alla finalità del congedo, tanto che la famiglia aveva dovuto ricorrere ad un aiuto esterno.
