Decreto interministeriale n. 200 del 14.9.2026 - disciplina delle modalità di accesso al Fondo per il sostegno abitativo in favore dei genitori separati o divorziati

Contributo per il canone di locazione in favore dei genitori separati non collocatari della prole

Avv. Sabrina Modena

10/12/20261 min read

Il Decreto interministeriale n. 200 del 14.9.2026 disciplina le modalità di accesso al Fondo per il sostegno abitativo in favore dei genitori separati o divorziati, istituito con una dotazione annua di 20 milioni di euro, al fine di sostenere le spese di locazione conseguenti alla cessazione della convivenza coniugale.

L’accesso al beneficio è subordinato al possesso dei seguenti requisiti: essere genitore separato o divorziato non assegnatario della casa familiare di proprietà; avere almeno un figlio a carico di età inferiore a 21 anni; non percepire un reddito individuale superiore a 35.000 euro annui; non essere proprietario di altri immobili a uso abitativo situati nel medesimo Comune o entro 50 km dalla casa familiare; essere titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato e adempiere agli obblighi di mantenimento e cura della prole.

Il contributo è pari al 50% delle spese annualmente sostenute per il canone di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro annui, ed è erogato in un’unica soluzione ai beneficiari utilmente collocati nelle graduatorie regionali. Il beneficio non è cumulabile con altri sussidi pubblici aventi le medesime finalità né con l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Le risorse sono ripartite tra Regioni e Province autonome in funzione del numero medio di genitori separati o divorziati residenti (80%), del reddito medio regionale, con criterio inversamente proporzionale (15%), e della presenza di Comuni ad alta tensione abitativa (5%). Le eventuali economie sono redistribuite proporzionalmente tra gli altri territori.

Le istanze devono essere presentate esclusivamente in via telematica, mediante la piattaforma dedicata del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con autenticazione tramite SPID, CIE o CNS, dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2026 alle ore 12:00 del 28 ottobre 2026.

L’ammissione al beneficio è determinata sulla base di una graduatoria fondata su criteri di vulnerabilità economica, familiare, occupazionale e abitativa, con attribuzione di punteggi differenziati in relazione al reddito, al numero di figli a carico, alle condizioni di disabilità, allo stato di disoccupazione e alla residenza in aree caratterizzate da elevata tensione abitativa. In caso di parità di punteggio, prevale il richiedente con reddito individuale inferiore.

L’ordine cronologico di presentazione non costituisce criterio di priorità.

La graduatoria definitiva è pubblicata mediante indicazione dell’identificativo della domanda, in conformità alla normativa in materia di protezione dei dati personali, ferma restando la facoltà dell’Amministrazione di effettuare controlli a campione sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai richiedenti.

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