Tribunale per i minorenni dell'Umbria sentenza depositata il 5.2.2026
Adozione in casi particolari ex L. 184/1983 e rilevanza del padre "sociale"
Avv. Sabrina Modena
7/8/20261 min read
Il Tribunale per i Minorenni dell'Umbria, con sentenza depositata il 5.2.2026, ha accolto la domanda di adozione in casi particolari proposta ai sensi dell'art. 44 comma 1 lett. d) della Legge n. 184/1983 dall'ex convivente della madre di un minore, riconoscendo rilevanza giuridica al consolidato rapporto di genitorialità sociale instauratosi tra il ricorrente e il bambino.
La vicenda trae origine dalla relazione di una coppia non coniugata, dalla quale era nato un figlio, che aveva convissuto per circa dieci anni con un altro minore, figlio della donna nato da una precedente relazione e mai riconosciuto dal padre biologico. Nel corso della convivenza, il ricorrente aveva assunto in via continuativa funzioni genitoriali nei confronti del figlio dell'ex compagna, instaurando con lo stesso un rapporto affettivo, educativo e materiale stabile e assimilabile a quello tra padre e figlio. Anche dopo la cessazione della convivenza, tale relazione era rimasta immutata, essendo il minore solito trascorrere periodi di permanenza presso il ricorrente insieme al fratello, nell'ambito dell'affidamento condiviso di quest'ultimo.
Il Tribunale ha ritenuto che la sopravvenuta cessazione del rapporto di coppia non fosse idonea a escludere l'interesse del minore al riconoscimento giuridico del legame genitoriale già consolidatosi, evidenziando come la continuità affettiva, educativa e di sostegno morale e materiale costituisca espressione del preminente interesse del minore. Valorizzando il consenso prestato dalla madre e l'accertata stabilità del rapporto familiare di fatto, il Collegio ha affermato la prevalenza della dimensione relazionale e dell'effettività delle funzioni genitoriali rispetto al mero dato biologico, disponendo l'adozione in casi particolari al fine di conferire tutela giuridica a una situazione familiare già consolidata.
